22.3.13

Primavera.








La primavera
Quando il cielo ritorna sereno 
come l'occhio di una bambina,
la primavera si sveglia. E cammina 
per le mormoranti foreste, 
sfiorando appena
con la sua veste color del sole 
i bei tappeti di borraccina.
Ogni filo d'erba reca un diadema,
ogni stilla trema.
Qualche gemma sboccia
un po' timorosa
e porge la boccuccia color di rosa
per bere una goccia 
di rugiada...
Nei casolari solitari
i vecchi si fanno sulla soglia
e guardano la terra 
che germoglia.
La capinera prova una canzonetta 
ricamata di trilli
e poi cinguetta
come una scolaretta. I grilli
bisbigliano maliziose parole
alle margherite 
vestite
di bianco. Spuntano le viole …
A notte le raganelle
cantano la serenata per le piccole stelle. 
I balconi si schiudono
perché la notte è mite,
e qualcuno si oblia
ad ascoltare quello che voi dite

alle piccole stelle
o raganelle
malate di malinconia.
(Ugo Betti)




E io aggiungerei:                                  
Scaldaci il cuore , riempilo di speranza 
e di colori ,

fa' tornare il sorriso sul nostro viso...........













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